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TEQUILA
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- Tequila,
dal cuore ardente
- Francisco
"Pancho"
Morales stava servendo
tequila in un bar di
Ciudad Juarez, nello
stato di Chihuahua,
quando nel locale entro'
una donna bellissima.
Ancheggiando, e
provocando apprezzamenti
non proprio ripetibili
tra gli avventori, si
avvicino' al bancone e
sussurro' con voce
sensuale: "preparami
da bere". Versarle
una tequila era fuori
discussione - quella non
era cosa da donne - cosi'
Pancho dovette aguzzare
l'ingegno: mescolo' un
goccio di quella bevanda
ardiente con ghiaccio e
succo di lime e, per
renderla piu' adatta a
quelle labbra da baci, vi
aggiunse del Cointreau.
Poi passo il bordo del
bicchiere nel sale e
glielo servi', mormorando
emozionato : "Come
ti chiami?". Lei
bevve, tutto d'un fiato,
e con un sorriso rispose:
"Margarita".
Era il 4 luglio del 1942,
data di nascita del
cocktail piu' bevuto a
tutte le latitudini del
pianeta terra.
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- l'india
Mayahuel
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- La
storia
- Si narra
chel'india Mayahuel
scopri' che incidendo il
cuore di una pianta
spinosa chiamata maguey,
ne usciva un liquido
dolce come il miele che,
in poco tempo fermentava:
bevendolo si raggiungeva
uno "stato
paradisiaco". Grazie
alla sua scoperta l'india
fu accolta tra gli dei e
questo nettare, cui viene
dato il nome di plunque,
divenne la bevanda dei
sacerdoti nelle cerimonie
rituali. Passarono i
secoli e in questo mondo
dove crescevano piantedal
cuore d'ambrosia e gli
uomini vivevano adorando
il sole arrivarono gli
spagnoli. Oltre alla
guerra e alle malattie
fino ad allora
sconosciute, i
conquistadores portarono
da Cuba la canna da
zucchero e, con questa,
l'arte europea della
distillazione. Gli
indigeni, ai quali non
restava altro che bere
per dimenticare,
impararono a distillare
la bevanda sacra: E,
tanto per fare un po' di
confusione le diedero un
nome nuovo: mezcal.
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- l'agave
tequilero weber azul
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- Oggi si
usa il termine mezcal per
indicare ogni bevanda
alcolica ricavata dal
maguey, che a metà dal
XVIII secolo il botanico
Carlo Linneo avava
ribattezzato agave. E la
famosa tequila non è
altro che un tipo di
mezcal prodotto nelle
distillerie di Tequila,
una cittadina nello stato
di Jalisco, con una
particolare specie di
agave, per essere precisi
l'agave tequilero weber
azul. E' una pianta di
color verdeazzurro, che
puo' arrivare a 12 metri
di altezza. Solo il cuore
(detto pina) pesa circa
100 Kg. E' la jima
(ovvero la mietitura che
avviene ogni 5-8 anni
circa) sembra piu' un
combattimento corpo a
corpo che un rituale
agrario: un bravo jimador
armato di coa,
un'affilatissa falce a
forma di pala, riesce a
tagliare le foglie di un
agave in 75 secondi.
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 la
cattedrale di Tequila
nello stato di Jalisco.
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- Lo stato
di Jalisco, di cui piu'
di 50.000 ettari sono
coltivati ad agave, è
per il Messico cio' che
la regione della
Champagne è per la
Francia: Il paragone è
meno azzardato di quel
che sembra. Esiste
persino una legge
(retificata dal trattato
Nafta tra Usa, canada e
Msssico) che tutela come
doc la tequila prodotta
dall'agave tequilero
Weber Azul. Bisogna
venire in Messico per
scoprire che qui, in ogni
ristorante di alto
livello, viene presentata
la lista delle tequile.
Che divide le migliori
marche di tequila blanco
(di colore trasparente
imbottigliata dopo poche
settimane dalla
distillazione), reposado
(di colore paglierino,
imbottigliata entro un
anno) e anejo (color
miele, invecchiata in
botti che contenevano
whisky).
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 la
classica "tequila
sale e limone"
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In Messico
tutti bevono tequila. Ci
sono rituali, miti e
un'iconografia che vanno
dagli Atzechi alla
Rivoluzione di Emiliano
Zapata, dai murales di
Diego Rivera alle canzoni
popilari dei mariachi.
Gli intenditori la
assaporano da un
bicchiere fatto a corno
di toro. La borghesia la
beve alternandola alla
sangrita, un succo
d'arancia con pomodoro,
chile e cipolla. Chi non
è di palato cosi' fine
beve un sorso di tequila
poi lecca uno spicchio di
lime e infine una presa
di sale (i piu' abili
compiono l'operazione
usando una sola mano). Il
medoto piu' proletario,
nonchè quello che fa'
raggiungere lo stato
paradisiaco piu' in
fretta, è il
"sottomarino"
che prevede l'immersione
di un bicchiere di
tequila in un boccale di
birra. Margarita e
cocktails affini sono per
amiricani, considerati
dai messicani come
femminucce. |
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- Links
- Mi sono
permesso di selezionare
per voi alcuni links
sulla nostra amata
tequila. Innanzi tutto vi
consiglio di dare
un'occhiata www.perfectmargarita.com
dove potrete trovare le
varie leggende sulla
nascita del cocktail e
molte altre curiosita.
Per quanto riguarda la
tequila in se, il www.georgian.net/rally/tequila/index.html
(alla ricerca dell'Agave
Blu) è una vera e
propria miniera di
informazioni, una banca
dati completissima.
Troverete davvero tutto
cio' che si puo' sapere:
la storia, i produttori,
i cocktail, dove e come
comprarla, dove berla in
Messico ed una serie
infinita links.
Imperdibile anche il sito
ufficiale del Jose'
Cuervo,
il piu' grande produttore
ed esportatore di tequila
nel mondo.
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